giovedì 15 ottobre 2015

In preparazione: raduno torinese novembre 2015

Attenzione: chiunque voglia partecipare al raduno "dementi" che si terrà a novembre (probabilmente sabato 14) a Torino è invitato ad unirsi subito alla discussione sul gruppo facebook.

Raduno romano "dementi" 2015 sabato 28 novembre

Siete tutti invitati a partecipare! Collegatevi al gruppo facebook per maggiori informazioni.

sabato 10 ottobre 2015

In preparazione: raduno romano novembre 2015

Attenzione: tutte le brunelliane (e i brunelliani, ovviamente, non facciamo discriminazioni!) che vogliono partecipare al raduno che si terrà a Roma nel mese di novembre (è ancora da decidere con precisione dove e quando) vengano di corsa a partecipare alla discussione nel nostro gruppo facebook: Quelli che amano Brunella Gasperini. Entro martedì 13 ottobre è possibile votare le proprie date preferite.
Forza! Vi aspettiamo!

sabato 27 giugno 2015

Brunella, la "scrittora"

In risposta all'anonimo (e perché. fra l'altro, rimanere anonimi?) che in un commento qui ci aveva così rimproverato:

Che tristezza questo voler fare femminismo storpiando la lingua italiana; e non rende omaggio alla Gasperini che avrebbe inorridito a sentirsi definire "scrittora",

Pamela ha trovato il pezzo (tratto da Diario di un figlio difficile, contenuto nel volume Storie d'amore storie d'allegria) che testimonia come sia stata Brunella, in tutta la sua ironia rivolta particolarmente verso se stessa, ad autodefinirsi "scrittora".



lunedì 24 novembre 2014

DISPONIBILI GLI ATTI DEL CONVEGNO


Eccoci, finalmente siamo pronti.
SONO DISPONIBILI GLI ATTI DEL CONVEGNO "Brunella Gasperini giornalista e scrittora" che abbiamo tenuto a Valsolda il 17 e 18 maggio scorso. 
Si tratta di due DVD che raccolgono l'audio e le foto di tutti gli interventi di sabato 17 e i video e le foto di domenica 18. 
Chi è interessato deve mandarci via mail il suo indirizzo postale completo e la copia del bonifico di 15 euro per il rimborso delle spese di realizzazione e di spedizione. 
La nostra mail è: 
biblioteca.valsolda@gmail.com 
ed il conto corrente bancario è: 
Comune di Valsolda - Biblioteca 
Iban: IT26 M05696 52010 00000 8343 X 32

martedì 20 maggio 2014

Convegno 17-18 maggio 2014

Giornate meravigliose, incredibili, al di là di ogni più ottimistica aspettativa. Un'organizzazione perfetta e appassionata che mi ha (e credo senza ombra di dubbio di essere voce di tutte le dementi partecipanti) stupito e commosso. Un grandissimo grazie a Giuseppe Gervasini, direttore e cuore della Biblioteca Valsolda, che ha creato un evento che sicuramente nessuno di noi potrà dimenticare. Grazie alle relatrici, ai relatori e a tutti i partecipanti che sono stati numerosissimi, grazie a tutte le persone (spesso anch'esse "dementi") coinvolte nell'organizzazione che non hanno sbagliato una virgola. Grazie a Valeria che è sempre un enorme piacere reincontrare, grazie a Emilio, grazie a Franco Brera finalmente conosciuto (e ascoltato) di persona... Grazie a tutte le (e "i", anche nel caso fossero lì solo in veste di accompagnatori) "dementi" in trasferta, sia quelle con cui abbiamo vissuto gomito a gomito queste giornate sia quelle che pur essendo lì fra noi non si sono (chissà perché) fatte riconoscere. E il mio grazie personalissimo (al solito) a Mari non può mancare (e lei lo sa il perché :o) ). E spero solo di non aver dimenticato nessuno, e nel caso, perdonatemi :o)

il sindaco della Valsolda e il nipote Marco Gasperini scoprono la targa dedicata a Brunella



lunedì 20 gennaio 2014

Un'intervista fatta da Nicoletta (1988)

La viola di Kim Kashkashian


Fascinosa ma discreta, la violista Kim Kashkashian ha il carattere dello strumento che ha scelto.


Si dice che ogni musicista rientri in un cliché: ciascuno ha le caratteristiche fisiche e psicologiche che corrispondono al suo strumento. Kim Kashkashian, giovane virtuosa della viola, non fa eccezione. Somiglia allo strumento che ha scelto: fascinosa ma estremamente discreta, nient'affatto primadonna, ha sempre l'aria di scusarsi ("non ho mai pensato di diventare solista"). Americana di origine armena, diplomata al Peabody Conservatory di Baltimora, si è recentemente trasferita in Europa, a Monaco di Baviera. Ha al suo attivo dischi con Nikolaus Harnoncourt, con Gidon Kremer (col quale ha inciso anche un'inaspettata frivolezza, valzer di Strauss senior e di Lanner per quattro strumenti ad arco) e due dischi di brani contemporanei per viola sola, o per viola e pianoforte, incisi per la ECM.


Che cosa ti ha fatto innamorare del tuo strumento?
Forse il fatto che, quando ho cominciato, i violisti erano ancora più rari di quanto lo siano adesso. Grazie al cielo ora le cose stanno cambiando, però ci sentiamo ancora un po' come dei missionari. Ci vorrà del tempo perché la viola venga considerata un vero strumento solista.

lunedì 4 novembre 2013

e l'ultima pagina di Brunella...

sempre sul n.4 di Annabella del 25 gennaio 1979, l'ultima pagina della rubrica di Brunella (cliccare e poi scaricare per ottenere dimensioni leggibili)


domenica 3 novembre 2013

L'articolo commemorativo della collega Paola Fallaci

Sempre dal n.4 del 25 gennaio 1979, dedicato alla scomparsa di Brunella
cliccando sulle foto si otterranno in dimensione originale

sabato 2 novembre 2013

Le foto dal numero commemorativo di Annabella

Tratte dal n.4 del 25 gennaio 1979, dedicato alla scomparsa di Brunella
cliccando sulle foto si otterranno in dimensione originale

lunedì 21 ottobre 2013

Incontro milanese 19 ottobre 2013


Da sinistra a destra: Manuela, Clarissa, Renata, Tiziana, Nadia, Mariagrazia, Lucia e Roberto.
(cliccarci sopra per ingrandire la foto)

martedì 24 settembre 2013

Raduni ad ottobre: Milano e Roma

Data certa per Roma: pomeriggio di sabato 26 ottobre (Piazza Esedra, zona Stazione Termini)
Data probabile per Milano: sabato 19 ottobre (ancora in discussione)

Se ne discute nel gruppo facebook, venite!

martedì 10 settembre 2013

La nostra mappa!!!


Cari tutti, creiamo una bella mappa delle nostre posizioni? Potrebbe essere utile e carino (utile se il nome che mettiamo nella mappa è lo stesso che usiamo sempre, questione di coerenza e semplicità :)  )...
Comunque eccola qua, usarla è semplicissimo, ma se ci dovesse essere qualche problema, ditemelo nei commenti qui sotto.

Piccolo raduno a Roma 26 ottobre

Si sta "organizzando" un piccolo raduno romano per sabato 26 ottobre, stay tuned su facebook per i dettagli.  Nell'aria anche un raduno milanese.

lunedì 22 luglio 2013

Camilla Cederna sul Corriere (1994)


Corriere della Sera >Archivio > quella generazione cresciuta con Brunella





MEMORIE MILANESI DI UNA GRANDE CRONISTA

quella generazione cresciuta con Brunella

ricordo di Titti Robecchi, più conosciuta con il nome di Brunella Gasperini


Quando stavo in corso di Porta Nuova 15, mi divertivo a parlare con la Titti Robecchi che stava all'11, e ci separava soltanto uno stretto cortile. Suo padre era medico e lo vedevamo che in camice bianco stava curvo a guardare qualcosa col microscopio. Con la Titti ci scambiavamo oggetti dalle finestre, una gabbietta con dentro un grillo comprata lì sotto alla Fiera di Sant'Angelo, biglietti, palline e un giorno anche un uovo che arrivò là intatto. Tutto lì, ma, come si vedrà, la nostra amicizia ebbe altri sbocchi. Passano gli anni, e su Settimo giorno, fratello minore dell'Europeo, comincia una rubrica di consigli, bon ton e messaggi vari tenuti da una certa Leonora, descritta come "una dama vissuta alle corti d' Europa" con la quale ci si poteva confidare. La dama era esistita per due settimane, data l'età e l'artrosi, aveva dovuto smettere. Con chi rimpiazzarla? Con la Cederna, si decise, l'unica donna di una redazione di maschi, e pazienza se non si intendeva molto di bon ton e consigli sensati. Ed ecco che un giorno ricevo una lettera dalla Titti: "Cara Leonora, sono una ragazza laureata in lettere classiche e filosofia, e ho un problema. I miei genitori sono morti, e ad uno ad uno anche i miei fratelli se ne sono andati per un male misterioso (probabilmente sclerosi multipla); e quel che volevo dirti è che per la prima volta oggi sono caduta anch'io e ho paura. Mi piacerebbe molto scrivere da qualche parte. Potrei mandarti un paio di poesie". Firma e indirizzo. Naturalmente senza far capire che la conoscevo, le consigliai di non mandar poesie che eran sempre difficili da collocare, ma di provare con un racconto, un fatto vero o inventato. Arrivò dunque l'articolo e si capi' subito che la Titti la sua strada l'aveva imbroccata, al punto che dopo poco le affidarono una "piccola posta" su Annabella mi pare. E in venticinque anni rispose a circa 250.000 lettrici e lettori, e la sua è sempre stata la voce del coraggio e dell'anticonformismo. Cambiò il suo nome quando sposò un delizioso ex bancario, stufo marcio di fare il bancario, di cognome Gasperini, che l'aiutò ad armeggiare con la macchina, le offrì mille spunti. Titti gli diede due figli molto dotati per la musica. Il Gasperini divenne subito il Gamberini, protagonista di molti suoi racconti. Attraverso le sue risposte Brunella Gasperini visse venticinque anni di problemi giovanili, aveva capito il '68 ed è come se avesse scritto un grande romanzo di costume con tutte le norme di ogni generazione, problemi d'amore, sesso, politica, e via via tutto quello che andava cambiando, raccontato con la sua intelligenza di donna bennata, appartenente a una divertente famiglia composta oltretutto da amatissimi animali. Come pochi, lei sapeva cogliere e avvicinare amari fatti contrastanti, il ritardo delle pensioni ai poveretti per quella mai abbastanza biasimata burocratica lentezza, proprio nel giorno in cui onorevoli e senatori si erano aumentati lo stipendio. E se si scandalizza, non è tanto del seno nudo sulle spiagge ma dei tira e molla politici, del compromesso, degli intrallazzi, della bustarella, dell'evasione fiscale. Così la penso io e' un suo libriccino di coraggiosa denuncia e contiene la stangata ai ginecologi obiettori, per cui lei nutre disprezzo perché "sono quelli che portano le donne ad abortire in Svizzera, fingendo di ignorare la piaga dell'aborto clandestino". Una volta la vidi piangere, quando, rispondendo alla lettera d'una donna lessicalmente maltrattata da un orrido marito, gli consiglio' di rivolgersi alla polizia. La donna lo fece e lui l'uccise. E poi i romanzi, tra cui vendutissimi, tradotti in varie lingue e formati in film, come L'estate dei bisbigli, Rosso di sera, Io e loro, Lui e noi, Noi e loro. Nessuno fu mai capace di imitarla, morì a sessant'anni nel '79 e tutto quello che potei fare, durante una vacanza a Lugano, fu di andare a portarle un mazzo di roselline rosse nella sua casetta rosa in riva al lago (non quelle rose rosse altissime, forse battezzate Soraya che tutte e due avevano sempre detestato). Oggi ho parlato di lei perché nessuno la dimentichi e le voglia tutto il bene che le ho voluto io.


Cederna Camilla

Pagina 34
(4 settembre 1994) - Corriere della Sera

Nota di rossa: non sono riuscita a trattenermi e ho dovuto correggerlo, la versione originale la trovate, cliccando sul titolo, nell'archivio del Corriere.

L'angolo di Theddy: 3 (Agognate vacanze)

Lei era come al solito felice, da tempo aspettava con gioia questo invito. Da buona torinese non chiedeva (così le è stato insegnato: non chiedere mai...).
Io molto meno: sgridato e osteggiato durante l'ultima vacanza sul treno e in Svizzera. Temevo il ritorno.
E fra me pensavo: Possibile? ha solo questi amici che la invitano? in un paese dove mi guardano torvi?, dove non sono libero?. E' vero annuso, è vero appena vedo un po' di verde o muretti mi libero, è vero fermo col muso tutti quelli che incrocio passeggiando. Io non faccio distinzioni di razza, di vestiario, dì età; sempre solo nella speranza che si lascino leccare un po', e che mi accarezzino i miei riccioli d'oro.
Sono anche sempre profumato. Lei quando usciamo s'inonda di Chanel n.5, per me usa salviettine all'Aloe da 1 euro comperate al mercato...).
Timoroso ho dovuto andare e mi sono beccato:
A Lugano un tizio vestito come un principe Le ha chiesto: è suo questo cane? (temevo dicesse no l'ho appena trovato, non so di chi sia..., non si sa mai è meglio non fidarsi degli umani...)
Lei però mi ama e gli ha risposto: siiiiiii perchè? e l'uomo cattivo: non vede che ha fatto la pipì sul marciapiede?
Lei stringeva le labbra già sottili, dagli occhi fulmini e saette ma, essendo in un paese straniero divenne dolce, dolce e col sorriso rispose: oh!! mi scusi, ho l'acqua con me, pulisco subito.
Di sottecchi vide l'uomo impettito e felice d'averle fatto capire che a Lugano i cagnetti NON devono fare la pipì. Ritornò se stessa e piano gli disse: va fa un c.lo.
E pensò ancora una volta: Lugano non ci meriti.
Anche i cani non sono socievoli. Nel bosco mi sono festosamente avvicinato ad uno nero più o meno della mia taglia e lui ha pensato bene di ferirmi con i denti ad un occhio. Sanguinavo pure.. Allora una fata gentile mi ha dato una crema antibiotica. Mi ci sono voluti tre giorni per ritornare bello come prima.
Concludendo.
- in città sgridano
- nei boschi feriscono
che mondo è questo???
Però dagli amici i vizietti erano tutti per me, con mia somma gioia Lei è stata redarguida poichè mi dava la pappa troppo fredda.
E il cibo?, mica come a Torino:
- salame, arrosto, formaggio, carne tritata fresca, focaccia.
Al solo pensiero di tutte queste prelibatezze mi vien voglia di ritornare...
Grazie amici
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