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venerdì 23 marzo 2012

Ricordi in rete: Milvia su Rossi Orizzonti

Un'autrice dimenticata (scacciati senza polpa)

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Attraverso lei,  attraverso le sue pagine, ho conosciuto Pablo Neruda. Leggendo i suoi libri  ho riso e mi sono commossa. Con lei, pur non avendola mai conosciuta, ho condiviso battaglie: quelle sull’aborto e sul divorzio, ad esempio. (Cosa direbbe, lei, ora che dopo tanti anni queste cose vengono ancora messe in discussione?…).
Quando seppi della sua morte piansi, come se fosse morta un’amica. Da anni avevo pensato di scriverle, poi non feci mai nulla. E nel 1979 lei se ne andò.

mercoledì 21 marzo 2012

Ricordi in rete: Giuseppe Vezzoni su "Rosso di sera"

Letture al Mediceo: Rosso di Sera la scelta della Libera Cronaca

Seravezza – Stasera, alle 21, al Mediceo di Seravezza, ci sarà l’evento delle letture di brani liberamente scelti da alcuni lettori che sono stati invitati dall’Istituto Storico lucchese - sez.Versilia Storica - a partecipare e ad interpretare con la loro preferenza letteraria la serata di lettura che ogni terzo giovedì del mese si organizza al Mediceo. Anche la Libera Cronaca sarà della serata. La scelta è stata quella di leggere alcuni passaggi iniziali e la pagina finale del romanzo “Rosso di Sera” di Brunella Gasperini, edito Rizzoli 1964 e ristampato nel 1981, due anni dopo la morte dell’autrice Bianca Robecchi, che firmava le sue opere appunto con lo pseudonimo di Brunella Gasperini.

venerdì 17 febbraio 2012

Ricordi in rete: Paola Segurini su Gattivity

Brunella Gasperini e i suoi animali: una donna da ricordare

Giovedì 24 Agosto 2006


Scrittrice e vivace e originale, in "Una donna e altri animali" (1978) Brunella Gasperini (qui un bel post su Mondodonna), ci ha regalato - con una pennellata autoironica di rara intensità - potenti figure di quattrozampe, e di bipedi, inserite nel vorticoso ma sereno quadro della sua vita familiare. Tra le sue pagine facciamo la conoscenza dell’eroico cane Baffo, della dolce cagnolina Peppa, della gatta libertina Pussi, del Merlo che canta “inni di vario genere e colore”. Con un lessico familiare - che ricorda le splendide narrazioni di Natalia Ginzburg - Brunella ha raccontato le storie della sua vita, coinvolgenti, ironiche e godibilissime. Ristampato nel 2004 da Baldini & Castoldi, il volume non può mancare in una biblioteca "gattara" (e anche femminile) che si rispetti. Per avere un'idea dello stile e della personalità della compianta giornalista milanese, basta visitare l'affettuoso sito (http://brunella.altervista.org) a lei dedicato: scorrendo con il mouse sull'immagine del tavolo, si attivano le varie figurine e si aprono le descrizioni degli animali rappresentati.

lunedì 23 gennaio 2012

Ricordi in rete: Alessandra su MenuTuristico

Sophie Kinsella- La Ragazza fantasma


Premessa n. 1: quando ero al liceo, ero molto, ma molto, ma molto brava in italiano scritto. E lo sono stata fino a quando ho commesso l'ingenuità di dire al professore che magnificava le mie letture, sostendendo che era grazie a Dostojevski e a Manzoni che sapevo scrivere così bene, che io dovevo tutto a Brunella Gasperini. Ovvio che lui non sapesse neppure chi fosse. E altrettanto ovvio che, da lì in poi, la mia fama di futura scrittrice abbia subito un duro colpo, almeno fino a quando mi sono rassegnata ad adattarmi allo stile asciutto e rigoroso che tanto gli piaceva, sacrificando la gioia di scrivere ad un nove in pagella.
Quando era alle medie, mia figlia era molto, ma molto, ma molto brava in italiano scritto. E ora che è al ginnasio, lo è rimasta: e sapete perché? Perchè, visto il ripetersi della situazione di cui sopra con la sua insegnante della scuola dell'obbligo, le ho tassativamente proibito di rivelare alla nuova professoressa che se sa scrivere così bene, buona parte di merito è di Sophie Kinsella.

Ricordi in rete: Manuela Cagnoni sul suo blog


A undici anni, quando approdai alla Fallaci, avevo però letto già molto. Tralasciando Piccole donne e i loro vari seguiti, che probabilmente tutte le bambine della mia generazione hanno letto, scegliendo poi di fare tutt'altro nella vita, il primo libro "da adulta" che lessi fu Grazie lo stesso. Lo avevo sfogliato già molte volte e avevo letto la trama perché mi attirava il disegno buffo sulla copertina, con una ragazza in un quadro strattonato da due ragazzi. Quello che però mi attirava maggiormente era il sottotitolo, "Una Giovanna in due". Quel sottotitolo mi divertiva e mi faceva venir voglia di capire la storia che poteva esserci dietro.
"Se vuoi leggere Una Giovanna in due, leggilo," disse mia madre con naturalezza.
Fu così che conobbi Brunella Gasperini e la mia idea di romanzo e letteratura cambiò per sempre.

lunedì 9 gennaio 2012

Ricordi in rete: dal blog di NonnaCarina



20/03/2008


ha avuto per me gli effetti della madeleine di proustiana memoria, mi ha trasportato  cioè indietro nel tempo,  negli anni 1965/1980 quando ero una assidua lettrice di questa rivista femminile:
Anna_bella
ed ancorpiù di Brunella Gasperini, che teneva una seguitissima rubrica di corrispondenza con i lettori e che ci ha prematuramente lasciato nel 1979 a soli 60 anni appena compiuti.

venerdì 30 dicembre 2011

Ricordi in rete: Anzeledda sul suo blog

Ah, una volta queste cose non succedevano!


Metteteci dentro tutti i più efferati fatti di cronaca, quelli per cui si aprono le Porte più importanti, si fanno dibattiti, discussioni su dove andremo a finire.
Aggiungete che è tutta colpa della televisione, la degenerazone dei costumi, i videogiochi, gli omossessuali, la laicizzazione della società e dei giovani d’oggi.
Una volta sì che queste cose non succedevano, nei cattolicissimi anni sessanta, nella tranquilla periferia italiana, nel laborioso nord e nel religioso sud.

Ricordi in rete: sul blog femminista Me-Dea

Autodeterminazione 1978-2011

Brunella Gasperini, scrittrice e giornalista milanese scomparsa nel 1979, per circa 25 anni tenne sulla rivista “Annabella” una pagina di colloqui, seguitissima dalle lettrici, e anche dai lettori che forse un po’ superficialmente, e sbrigativamente, si potrebbe etichettare come posta del cuore
Negli anni immediatamente precedenti l’approvazione della legge 194 che regolamenta l’interruzione volontaria di gravidanza, a fronte dei circa tre milioni di aborti clandestini l’anno e della forte, continua e appassionata mobilitazione delle donne, anche il tema dell’aborto irruppe tra le pagine dei settimanali femminili borghesi, tra ricette e consigli di bellezza e abbigliamento, divenne così oggetto di accesa discussione, spesso di scontro, e soprattutto fu, finalmente, nominato.
Aborto. Di aborto si muore, dicevano le donne.
Riproponiamo, grazie ad una amica, e compagna, che ha conservato i numeri di Annabella, in particolare quelli usciti tra il 1976 e il 1978, alcuni stralci delle risposte, anche decisamente scomode, di Brunella Gasperini alle lettere delle lettrici che affrontavano l’affaireaborto: le condividiamo con voi, sottolineandone, come sempre, l’attualità.
A più di trent’anni di distanza i nodi sono gli stessi, e anche gli attacchi.

lunedì 26 dicembre 2011

Ricordi in rete: Lucilla sul blog di Ci

Brunella Gasperini. Una donna e altri animali.

Brunella Gasperini scrisse per Annabella romanzi a puntate e la rubrica della posta del cuore.
A dirlo così, ci si potrebbe aspettare una insipida lettura fatta di trame rosa trite e ritrite, di luoghi comuni, lieti fine e di risposte accondiscendenti a lettere di casalinghe in crisi.
Ma Brunella era diversa.

domenica 11 dicembre 2011

Ricordi in rete - Carlo Santulli

Gli uomini, si sa, non leggono la letteratura femminile. Si sa, perché il più delle volte lo dichiarano loro stessi, quasi con sdegno. Specie se sono quelli un po’ intellettuali, cui piace essere aggiornati, à la page, come si dice. Ci sono dei casi (tanti, davvero) in cui sbagliano. Ma non diteglielo, se potete.
Così, si sbagliava quel “marito di sua moglie”, dal titolo di una novella di Brunella Gasperini, che non ce la faceva a tornare a casa, dalla moglie, che faceva tutto come dieci donne (ridere, piangere, scrivere, ecc.), e preferiva una ventenne, morbida, magari la tipica cassiera di un bar, anche se per continuare a guardarla dobbiamo riempirci lo stomaco di bitter, che non ci piacciono mica poi tanto, ed ovviamente pagarli.

Ricordi in rete - Gianna Messori

E’ giovedì e piove a dirotto. In libreria hanno messo uno stuoino supplementare appena dentro. I due che mi precedono, lo saltano entrambi. Non c’è il cartello: SALTARE LO STUOINO. Ma non c’è neppure il cartello: PULIRSI I PIEDI. Io, però, se mi mettono davanti uno stuoino, mi pulisco i piedi. Be’, semmai le scarpe. A voler sottilizzare, la suola delle suddette scarpe.
I libri sono in ordine alfabetico per autore e li scorro con gli occhi negli scaffali, da sotto insù e viceversa. Sono arrivata alla I e torno indietro. Alla G ho visto qualcuno o meglio qualcuna. Una vecchia amica: Brunella Gasperini.

sabato 5 novembre 2011

La sua voce su enciclopediadelledonne.it

Verena Mantovani

Brunella Gasperini

Milano 1918 - 1979

Bianca Robecchi, questo il suo vero nome, nasce a Milano da madre «autonoma, creativa agguerrita, senza tabù di sorta, con laurea nel cassetto, un sacco di interessi che non aveva tempo di coltivare e un talento di pianista che non aveva tempo di esprimere» e da padre «medico, miscredente, libero pensatore, pecora nera (peraltro rispettata) della nobile famiglia peraltro ripudiata» [1] .

domenica 23 ottobre 2011

L'articolo su Erewhon (2002)

La "Posta del Cuore" ai tempi di Internet (di Elena Rossi)


La posta del cuore. Detto così sembra arcaico, roba da signorine fine ottocento che conservano le lettere legate con nastri rosa. Da signore borghesi del secondo dopoguerra che confidano i loro problemi matrimoniali a Candida o a Donna Letizia - Candida, Letizia, già i nomi erano tutta una suggestione; ci sarà stata anche Serena?

Invece no. Se digitate "Posta del cuore" nella finestra di interrogazione di un qualunque motore di ricerca, le risposte sono nell'ordine delle migliaia solo in italiano. E ci sono ragazzi e donne mature, ma anche uomini e gay, ci sono personaggi illustri come Giuliano Ferrara e Anselma Dell'Olio, e illustri sconosciuti. Per la verità, la rubrica dei coniugi Ferrara, su Caffè Europa, non deve avere avuto molto successo, visto che l'ultimo intervento, dal titolo "Sulla possibilità di essere una coppia felice pur politicamente agli antipodi, sulle donne sgobbone nella fabbrica del matrimonio e ancora su Beautiful-Benigni" è del 1999.
Ancora attivi sono Cristina che risponde da Tuttofree.com,
Maribò da Donneinlinea, Maria, da Incontri del cuore, Antonella Viale daMentelocale, Franca Pinzoni e Doktor Love nel sito Doktorlove, Serena (eccola! l'abbiamo trovata) che risponde ai ragazzi di Fuori di Testa, Sole, dal portale In... Quadra, Marta Flavi per la rubrica "Affari di cuore" su Super Eva. Solo per citarne alcuni.

Una pagina di GraZia Bordoni


Brunella Gasperini: l’amica delle donne

by: GraZia martedì, dicembre 14th, 2010
Da Wikipedia
E’ bastato un accenno casuale qualche giorno fa su Facebook per farmi venire in mente una delle cacce al dato più spietate che abbia mai compiuto in vita mia. Qualcuno ha nominato Brunella Gasperini, giornalista, scrittrice molto cara a intere generazioni di donne che per anni la seguirono sulle pagine di Novella (prima che diventasse 2000 e si dedicasse al gossip spinto) e poi di Annabella. Chiunque abbia dai 45 anni in su probabilmente se la ricorda molto bene. Parlava alle donne, alle ragazze, dalle sue pagine di posta: consigliava, sgridava, ragionava: Sempre presente, puntuale, sempre dalla parte dell’altra metà del cielo. E poi c’erano i suoi romanzi, ma soprattutto le cronache familiari: così alla fine di lei sapevamo tutto, del marito, dei figli, dei cani, della casa di San Mamete. Era un’amica.
Brunella Gasperini morì improvvisamente, per un infarto, il 7 gennaio 1979. Aveva sessant’anni.
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